Sogni: perchè si dimenticano e come possiamo ricordarli?
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perché si dimenticano i sogni e come ricordarli
15 ottobre 2015 - 15:53, by , in Memoria, No comments

Sapevi che ogni notte sogniamo per circa due ore facendo fino a quattro o cinque sogni?
Totalizziamo nell’arco della nostra vita ben sei anni passati a sognare!
Molte persone, però, dicono spesso di avere difficoltà a ricordare i propri sogni e alcuni sostengono addirittura di non sognare affatto.

Questi dati sono stati e vengono tuttora verificati tramite molteplici esperimenti nei quali i ricercatori monitorano le onde cerebrali dei pazienti dormienti svegliandoli alla fine di ogni fase REM. A quel punto i pazienti raccontano i sogni che vengono registrati e fatti ascoltare alla fine del sonno.
Alcuni soggetti al risveglio negano di aver sognato e restano addirittura sbalorditi nell’ascoltare la propria voce raccontare qualcosa che non ricordano affatto di avere sognato.

Perché spesso fatichiamo a ricordare il contenuto dei nostri sogni?

Sigmund  Freud sosteneva che abbiamo bisogno di reprimere i nostri sogni, proteggerci da essi. Quindi dimenticarli è una forma di difesa o di auto-censura, come il fatto di camuffare i sogni attraverso i simboli.

John Allan Hobson, psichiatra statunitense, sostiene che l’amnesia del sonno avrebbe un’origine organica: nel sonno Rem le cellule cerebrali che secernono le sostanze chimiche, necessarie affinché il ricordo possa consolidarsi, sono disattivate.

Secondo uno studio apparso su Neuron, il minore sincronismo tra l’attività dell’ippocampo e quella della corteccia prefrontale del cervello, che caratterizza la fase Rem, potrebbe spiegare perché al risveglio dimentichiamo improvvisamente ciò che abbiamo sognato nel corso della notte.
RemNrem sono i nomi delle due fasi principali del sonno nei mammiferi che sono i rispettivi acronimi di ”rapid eye movement” e di “not rapid eye movement”.
La differenza neurologica tra la fase Rem, caratterizzata da movimenti rapidi degli occhi e da un’elevata attività cerebrale, e quella Nrem consisterebbe soprattutto nel diverso grado di sincronia tra l’attività dell’ippocampo, regione del cervello fondamentale nei processi mnemonici, e quella della corteccia prefrontale, che costituisce l’area in cui vengono immagazzinati i ricordi che costituiscono la memoria a lungo termine.


Athanassios Siapas del California Institute of Technology, ha guidato lo studio per capire se esistano specifici intervalli temporali tra l’attività della neocorteccia e quella dell’ippocampo durante il sonno, e in che modo questi intervalli differiscano tra la fase Rem e quella Nrem.
Utilizzando sofisticate tecniche di registrazione dell’attività neuronale, Siapas e i suoi colleghi hanno analizzato infatti i movimenti delle cellule nervose durante il sonno ed è risultata l’esistenza di consistenti interazioni tra l’ippocampo e la neocorteccia durante la fase Nrem, ma solo all’interno di specifici momenti di attività dell’ippocampo definiti “increspature”.
L’ipotesi dei ricercatori è che nel corso di tali “increspature” vengano trasportati da un’area all’altra del cervello informazioni ben definite per la formazione dei ricordi.
Ma considerato che i processi responsabili della formazione della memoria vengono attivati nel corso della fase Nrem, e avendo osservato come il collegamento tra l’ippocampo e la corteccia prefrontale si riduca notevolmente nel corso della fase Rem, ovvero quella legata al sogno, la maggior parte dei sogni viene dimenticata.

Tuttavia con alcuni accorgimenti possiamo imparare a ricordare i sogni!
La memoria dei sogni va allenata, proprio come la memoria che utilizziamo in fase di veglia.

Come si comincia?

Prima di andare a dormire, progetta il tuo sonno ideale. Il sogno compare quando il nostro corpo si trova in quella fase di sonno conosciuta come REM, il corpo è a riposo, ma la mente è attiva con i sogni.
Se non si dorme abbastanza durante la notte, o il sonno è continuamente interrotto, diminuisce la fase REM e si fanno meno sogni.
Per un sonno ideale crea un ambiente di sonno riposante, elimina quei rumori e quelle distrazioni che potrebbero impedirti di cadere in un sonno profondo. Se lo ritieni necessario indossa i tappi per le orecchie, e assicurati di avere tende pesanti che blocchino la luce esterna.

Utilizza tecniche di rilassamento o ascolta della musica classica per rilassarti, in questo modo riposerai meglio e sarai più facilitato a ricordare i tuoi sogni.

Metti un block notes o un quaderno con una penna sul tuo comodino.

Tieni la sveglia vicino al letto, se devi alzarti dal letto per spegnerla sarai più facilitato a dimenticare ciò che stavi sognando.

Puoi appendere un post it alla tua sveglia con scritto “Cosa hai sognato?”. In questo modo il tuo cervello, prima di elaborare nuovi pensieri, inizierà a cercare la risposta a questa domanda.

Scegli coscientemente di ricordare quello che sogni, il nostro cervello è una macchina perfetta, dandogli un nuovo compito lui lo eseguirà.

Al risveglio:

Spesso si ricorda solo il sogno che si stava svolgendo subito prima del risveglio. Non ti muovere e non fare nulla. Resta nella posizione in cui eri al risveglio e cerca di ricordare quanti più dettagli possibili prima di pensare a qualsiasi altra cosa.

Concentra lo sguardo sul primo oggetto che vedi appena ti svegli. Guarda l’oggetto, mettilo a fuoco. Questo oggetto ti aiuterà a focalizzare i vaghi ricordi che hai dei sogni appena fatti, e ad associare la memoria di quanto sognato con l’oggetto stesso. Una maniglia, una lampadina, un chiodo sul muro, qualsiasi cosa ti possa aiutare a non iniziare improvvisamente la giornata e dedicare alcuni minuti a fissare il ricordo di quanto hai appena sognato.

Crea una mappa mentale o prendi appunti scrivendo tutto ciò che ti viene in mente riguardo a quanto hai sognato, usa sempre il tempo presente, in modo da stimolare il cervello a completare i tuoi ricordi.
Puoi partire da cose basilari come il luogo dove si svolgeva, partecipanti e principali accadimenti, le sensazioni principali che hai percepito come ad esempio paura o allegria, e qualsiasi immagine più rilevante.

Se ricordi dei dialoghi, scrivi questi per primi, perché sono tra gli aspetti che più facilmente si dimenticano in un sogno.
Scrivi tutto ciò che ricordi, anche se fosse solo la descrizione di un’immagine.
Mentre scrivi o mappi gli aspetti più importanti, altri dettagli del sogno potrebbero tornarti alla mente.

Se non ricordi nulla del sogno, scrivi comunque quali sono le prime cose che ti vengono in mente, potrebbero essere pensieri collegati al sogno che stavi facendo, e in qualche caso ti possono aiutare a ricordare.

Durante il resto della giornata potrebbe accadere che alcune cose che vedi o senti ti riportino a ricordi di quanto hai sognato la notte precedente.
Scrivi questi ricordi senza esitare, e ripensaci per cercare di far affiorare maggiori dettagli.

A volte la memoria può essere sollecitata quando si assume la stessa posizione fisica che si aveva anche mentre si sognava, se ne hai la possibilità, prova a mettere la testa nello stesso posto sul cuscino, a organizzare il tuo corpo allo stesso modo e chiudi gli occhi. Se ti torna in mente il sogno, soffermatici un po’ prima di alzarti per andare a scriverlo.

Potrebbe esserti d’aiuto anche visualizzare nella tua mente il primo oggetto che hai visto quando ti sei svegliato.

Ricordare i sogni richiede sforzo e pratica. Più si diventa consapevoli dei propri sogni, più è probabile riuscire a ricordarli. Prendi l’abitudine di fare in modo di ricordarti i sogni e il processo diventerà sempre più facile con il passare del tempo.

Alla fine riuscirai a capire quali fattori aiutano a ricordare i sogni.
Prova a ripensare alle abitudini che si riferiscono al momento di andare a letto e a quello di svegliarsi al mattino, la temperatura della stanza e che cosa hai mangiato per cena.
Quali di queste variabili sembrano influenzare la tua capacità di ricordare i tuoi sogni?

Scommetto che ora non vedi l’ora di dormire e di iniziare a ricordare tutti i tuoi sogni, quindi anche se mancano alcune ore non mi resta che augurarti una meravigliosa Buonanotte con i tuoi nuovi sogni d’oro…

ALLENA LA TUA MEMORIA ANCHE DA SVEGLIO

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